giovedì 25 novembre 2010

COMUNICARE LA SICUREZZA


Il concetto di sicurezza ha un valore esclusivamente pratico-fattuale o può avere anche un risvolto culturale-teorico? È questa la riflessione da cui ha preso le mosse la conferenza “Comunicare la sicurezza”, organizzata dalla Fondazione Nuova Italia.

Sulla risposta non è sembrato ci fossero troppi dubbi. Gli interventi dei relatori in programma hanno avvalorato la seconda opzione, delineando il modello seguito dall’Amministrazione comunale.

Secondo i relatori la sola dimostrazione empirica dell’incremento delle forze dell’ordine nelle strade e degli interventi effettuati per sanare le situazioni uscite fuori dal controllo dello Stato rappresenterebbe la semplice costatazione dell’assunzione di palliativo dagli effetti sociali dubbi.

Il tentativo di ripristinare l’ordine, nella prospettiva emersa nel corso dei lavori, deve necessariamente risultare legato a doppio giro ad una politica di confronto con i cittadini improntata sulla creazione di canali comunicativi omogenei e di una percezione della realtà condivisa.

Per tale ragione secondo Salvatore Santangelo, Direttore del Centro Studi della Fondazione, un luogo «non diviene effettivamente sicuro finché non viene percepito come tale dalla comunità che lo abita». Una posizione seguita da una citazione piuttosto insolita, almeno in una cornice politica vicina al Pdl.

Al dibattito è intervenuto anche il Sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano, che non ha mancato di stigmatizzare l’episodio del bazooka lasciato di fronte al Tribunale di Reggio Calabria. Per il Sottosegretario «non si tratta di una semplice intimidazione, ma dell’ennesima conferma della guerra dichiarata dalla ‘Ndrangheta contro lo Stato e tutte le sue articolazioni». Una dichiarazione che conferma la volontà di trattare il fenomeno della criminalità organizzata calabrese alla stregua di quanto fatto negli anni Novanta con la Mafia in Sicilia, costatando gli elementi di contatto evidenti come la struttura verticale dell’organizzazione e la ramificazione delle sue attività su tutto il territorio nazionale. Le duecentocinquanta perquisizioni eseguite a partire da ieri mattina, ha ricordato Mantovano, dimostrano che «come accaduto in passato al cospetto di atti simili, la risposta delle istituzioni non si farà mai attendere».

A chiusura dell’incontro è arrivato anche il commento del Sindaco di Roma Gianni Alemanno, che ha ribadito la stretta interdipendenza che intercorre tra il concetto di sicurezza e quello di comunicazione. «I nostri cittadini hanno bisogno sia di un incremento effettivo della sicurezza nelle strade, che di una cassa di risonanza capace di offrire il giusto risalto ai casi in cui l’ordine è stato ristabilito o di metterli in guardia laddove permangano situazioni border line».

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