giovedì 25 novembre 2010

LA BRIANZA CELEBRA IL GIORNO DELLA LIBERTA'

L’associazione Arcadia per celebrare il Giorno della libertà, il 9 Novembre 2010, nel rispetto della legge n. 61 del 15 Aprile 2005, ha presentato l'iniziativa OLTRE IL MURO, UNA NUOVA SPERANZA.

L’idea che ha mosso il progetto di quest’anno è stata celebrare i 21 anni della caduta del Muro di Berlino utilizzando una molteplicità di strumenti mediatici e multimediali, passando dal cartone, al forex fino al dvd.

Un muro dell'altezza di circa 3 metri è stato eretto dando evidenza del motivo delle celebrazioni, sensibilizzando tutti i passanti ad un momento di riflessione sul GIORNO DELLA LIBERTA'.



E' stata esposta a Vedano ed a Vimercate la Mostra tematica sulla Germania divisa dal Muro della Vergona, fino alla sua caduto il 9 novembre 1989.

E' stato proiettato presso gli istituti superiori anche il DVD sulla vicenda del Muro dalla sua costituzione fino alla caduta.


COMUNICARE LA SICUREZZA


Il concetto di sicurezza ha un valore esclusivamente pratico-fattuale o può avere anche un risvolto culturale-teorico? È questa la riflessione da cui ha preso le mosse la conferenza “Comunicare la sicurezza”, organizzata dalla Fondazione Nuova Italia.

Sulla risposta non è sembrato ci fossero troppi dubbi. Gli interventi dei relatori in programma hanno avvalorato la seconda opzione, delineando il modello seguito dall’Amministrazione comunale.

Secondo i relatori la sola dimostrazione empirica dell’incremento delle forze dell’ordine nelle strade e degli interventi effettuati per sanare le situazioni uscite fuori dal controllo dello Stato rappresenterebbe la semplice costatazione dell’assunzione di palliativo dagli effetti sociali dubbi.

Il tentativo di ripristinare l’ordine, nella prospettiva emersa nel corso dei lavori, deve necessariamente risultare legato a doppio giro ad una politica di confronto con i cittadini improntata sulla creazione di canali comunicativi omogenei e di una percezione della realtà condivisa.

Per tale ragione secondo Salvatore Santangelo, Direttore del Centro Studi della Fondazione, un luogo «non diviene effettivamente sicuro finché non viene percepito come tale dalla comunità che lo abita». Una posizione seguita da una citazione piuttosto insolita, almeno in una cornice politica vicina al Pdl.

Al dibattito è intervenuto anche il Sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano, che non ha mancato di stigmatizzare l’episodio del bazooka lasciato di fronte al Tribunale di Reggio Calabria. Per il Sottosegretario «non si tratta di una semplice intimidazione, ma dell’ennesima conferma della guerra dichiarata dalla ‘Ndrangheta contro lo Stato e tutte le sue articolazioni». Una dichiarazione che conferma la volontà di trattare il fenomeno della criminalità organizzata calabrese alla stregua di quanto fatto negli anni Novanta con la Mafia in Sicilia, costatando gli elementi di contatto evidenti come la struttura verticale dell’organizzazione e la ramificazione delle sue attività su tutto il territorio nazionale. Le duecentocinquanta perquisizioni eseguite a partire da ieri mattina, ha ricordato Mantovano, dimostrano che «come accaduto in passato al cospetto di atti simili, la risposta delle istituzioni non si farà mai attendere».

A chiusura dell’incontro è arrivato anche il commento del Sindaco di Roma Gianni Alemanno, che ha ribadito la stretta interdipendenza che intercorre tra il concetto di sicurezza e quello di comunicazione. «I nostri cittadini hanno bisogno sia di un incremento effettivo della sicurezza nelle strade, che di una cassa di risonanza capace di offrire il giusto risalto ai casi in cui l’ordine è stato ristabilito o di metterli in guardia laddove permangano situazioni border line».

A CASSINO PER UN NUOVO MODELLO DI SVILUPPO


Ritorna Orizzonte di valori. In vista di questo appuntamento ci sentiamo in dovere di declinare il significato del nome con cui abbiamo scelto di tenere a battesimo la scuola di formazione dedicata alla futura classe dirigente del nostro Paese. È, anzitutto, necessario riflettere sul significato semantico dei termini “orizzonte” e “valore”. Occorre poi prendere in considerazione sia le interpretazioni potenzialmente disfunzionali di questi termini, che quelle cui, al contrario, desideriamo ispirare la nostra attività politica.

Per “orizzonte” si intende la “linea circolare apparente che segna ai nostri occhi l’incontro del mare o della terra con il cielo”. Si tratta di un concetto che contiene in nuce l’idea di lontananza e di profondità prospettica. Il rischio di un malinteso rapporto con l’orizzonte è che le nostre azioni possano perdere il contatto con un obiettivo di lungo periodo, che può sembrare tanto lontano da trasformarsi in utopia risultando, di conseguenza, scollegato dalla pratica politica quotidiana.

Per “valore” nelle lingue romanze si è inteso la “somma di forza, coraggio e virtù”. Il rischio comportato dalla distorsione economicista del concetto, che ha trasformato questo termine in uno strumento di misurazione quantitativa del bene e del male, è che l’azione fondata sulla base dell’assolutizzazione dei valori segua il principio secondo cui in nome della loro affermazione nessun prezzo da pagare sia mai troppo alto.
Dobbiamo, quindi, guardarci bene da non cadere in una trappola solo apparentemente legata ad un gioco di parole.

Il nostro “orizzonte” deve essere ben visibile e, in quanto tale, sempre in grado di presentarci chiaramente l’obiettivo finale verso il quale è necessario concentrare ogni sforzo.
I nostri “valori” devono rappresentare l’elemento distintivo della comunità politica cui apparteniamo, costituendo una forza magnetica grazie alla quale attirare l’intera società italiana.

IL GIORNO DEL RICORDO ANNO 2010



10 FEBBRAIO: PER CELEBRARE DEGNAMENTE IL GIORNO DEL RICORDO

….Non piangere per me. Non mi sono mai sentito così forte come in questa notte di attesa, che è l’ultima della mia vita. Tu sai che io muoio per l’Italia. Siamo migliaia di italiani, gettati nelle Foibe, trucidati e massacrati, deportati in Croazia, falciati giornalmente dall’odio, dalla fame, dalle malattie, sgozzati iniquamente. Aprano gli occhi gli italiani e puntino i loro sguardi verso questa martoriata terra istriana che è e sarà italiana…..

(Anonimo italiano)

Legge 30 marzo 2004, n.92

Istituzione del «Giorno del ricordo» in memoria delle vittime delle foibe, dell'esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale e concessione di un riconoscimento ai congiunti degli infoibati.

L'Associazione Arcadia dona LIBRI PER IL FONDO PERTAN, il fondo dedicato alle biblioteche italiane d'Istia, Fiume e Dalmazia, creato con la collaborazione del Comitato 10 Febbraio:

LE NOSTRE PROPOSTE PER CELEBRARE IL GIORNO DEL RICORDO:

-Proiezione dvd “Il giorno del ricordo: dall’Esodo dalata-istriano ad una memoria condivisa del dramma delle foibe”

Conferenza al termine della proiezione

VIDEO: DURATA 60 MINUTI


- Allestimento, montaggio, smontaggio e trasporto mostra sulle Foibe in collaborazione con il
Comitato X febbraio

12 PANNELLI 50X70 A TEMA (le foibe, le terre ed i personaggi di Istria, Fiume e Dalmazia)

-Allestimento, montaggio, smontaggio e trasporto mostra “Scatti d’Istria e Dalmazia”

44 FOTO A TEMA B/N FORMATO A4

CORSI DI ITALIANO PER CITTADINI STRANIERI

Anche quest'anno riaprono i nostri corsi gratuiti:

Per un'integrazione reale, per una cittadinanza consapevole, la nostra proposta:

Corsi di italiano per badanti e straniere che lavorano regolarmente in Italia.

Il corso:
- grammatica di base
- conversazione formale e informale
- la costituzione e le principali leggi italiane
- diritti e doveri nel contratto di lavoro

Comprendere per capire
Capire per comprendersi