mercoledì 28 ottobre 2009

9 novembre 1989 - 2009 20 anni di libertà per l'Europa




Alla c.a. Presidente della Provincia Dario Allevi

Gent.Le Presidente, come Lei ha sempre dato prova nella Sua attività amministrativa di sapere bene, l’art. 1 della Legge 15 aprile 2005, n. 61 recita: “La Repubblica italiana dichiara il 9 novembre «Giorno della libertà», quale ricorrenza dell'abbattimento del muro di Berlino, evento simbolo per la liberazione di Paesi oppressi e auspicio di democrazia per le popolazioni tuttora soggette al totalitarismo.

Sono trascorsi 20 anni da quel 9 novembre del 1989 quando, sotto lo sguardo attonito dei poliziotti dell’ex Repubblica Democratica Tedesca, migliaia di cittadini, animati da una irrefrenabile voglia di libertà, demolivano uno dei simboli più tragici d’Europa. Chi ha avuto modo di vivere quei giorni a Berlino, non potrà mai dimenticare quel muro che crolla. Immagini trasmesse da tutti i telegiornali che non scorderemo mai… immagini che ci accompagneranno per tutta la vita.


Per capire cosa sia stato il Muro di Berlino, è necessario tornare al Dopoguerra quando la Città venne divisa in due parti: la parte occidentale sotto l’influenza delle forze alleate e quella orientale sotto l’influenza dell’Unione Sovietica. Già sul finire degli anni Cinquanta, la distanza economica e di vivibilità tra le due Berlino diventò incolmabile, tanto da determinarne la fuga verso Ovest di migliaia di cittadini che risiedevano nella Germania dell’Est. Fu così che su ordine di Mosca, nella notte del 13 giugno del 1961, 40.000 tra militari e operai dell’ex D.D.R recintarono con il filo spinato il confine che divideva in due la Città. Dopo pochi giorni, al filo spinato fu affiancato il cemento. Le case vennero divise, intere famiglie separate, coppie di fidanzati spezzate.

Nell’estate del 1963, John F. Kennedy giunse a Berlino e, nelle vicinanze del Muro, pronunciò lo storico discorso che fece infiammare gli animi. Il passaggio conclusivo fu il seguente: “Tutti gli uomini liberi, dovunque essi vivano, sono cittadini di Berlino. E dunque io, come uomo libero, sono orgoglioso di affermare: ICH BIN EIN BERLINER.”

Il 9 novembre del 1989 è, dunque, per tutti i giovani europei una data simbolica, un momento storico che ha segnato la fine dell’oppressione sovietica sull’Europa e l’inizio di un sogno. Il sogno di costruire un’Europa fondata sui valori della libertà, del rispetto della persona e dell’identità dei popoli.

E’ a tutti quei martiri, vittime dell’oppressione sovietica, a tutti coloro che furono barbaramente uccisi nel disperato tentativo di fuggire alla ricerca della libertà che vogliamo dedicare questo video che Le doniamo.

Associazione Arcadia

venerdì 23 ottobre 2009