Lunedì 9 ore 21,00 conferenza "a 20 anni dalla caduta del Muro" in sala Maddalena con dott. Respinti e dott. Motta; modera il consigliere provinciale Rosario Mancino.
Domenica 8 novembre alle ore 17,00 il sindaco Marco Mariani, insieme all'europarlamentare Carlo Fidanza, dopo aver visitato la Mostra sulla nascita e caduta del Muro ha scoperto la targa posta sul check point di piazza Trento e Trieste recante la scritta "9 novembre 1989 - 2009 vent'anni di libertà per l'Europa".
"Molto ha fatto l'Europa dalla caduta del muro ad oggi - ha riconosciuto l'on. Carlo Fidanza - ma molto deve ancora fare, senza dimenticare le proprie radici, che sono greco-romane e cristiane. Per questo in Europa e non solo ci batteremo contro la sentenza della Corte di Strasburgo che mortifica le tradizioni dell'Italia e dell'Europa tutta".
In piazza Trento e Trieste l'associazione Arcadia ha costruito un Check-Point all'interno del quale è possibile visitare gratuitamente la Mostra "Il giorno della Libertà a vent'anni dalla caduta del Muro" che ripercorre la storia delle costruzione e della caduta del Muro della Vergogna eretto dal governo comunista della Germania dell'Est. "Il check-point - spiega Luca Riva, presidente dell'associazione Arcadia - vuole simbolicamente unire le due città, Monza e Berlino nel giorno della ricorrenza della caduta del Muro che divideva l'Europa". "Sono felice dell'iniziativa dell'Arcadia - dichiara il consigliere provinciale Rosario Mancino, presidente provinciale della Giovane Italia - è importante che le amministrazioni comunali, provinciali e regionali, secondo quanto previsto dalla legge 61 del 2005, si attivino per celebrare il Giorno della Libertà e far conoscere ai propri cittadini la storia combattuta da quanti hanno lottato per un'Europa libera e sicura".
Domenica 8 novembre in piazza Trento e Trieste il sindaco Mariani e il vicesindaco Meloro scopriranno una targa posta sul check-point, sulla quale si erge la scritta 9 NOVEMBRE 1989 - 2009 VENT'ANNI DI LIBERTA' PER L'EUROPA.
Lunedì 9 novembre alle ore 21,00 l'associazione Arcadia in sala Maddalena terrà la conferenza "Quali sfide per l'Europa a vent'anni dalla caduta del Muro". Tra gli ospiti il saggista Marco Respinti, lo storico Roberto Motta e Roberto Alboni,dell'associazione Fare Occidente.
Gent.Le Presidente, come Lei ha sempre dato prova nella Sua attività amministrativa di sapere bene, l’art. 1 della Legge 15 aprile 2005, n. 61 recita: “La Repubblica italiana dichiara il 9 novembre «Giorno della libertà», quale ricorrenza dell'abbattimento del muro di Berlino, evento simbolo per la liberazione di Paesi oppressi e auspicio di democrazia per le popolazioni tuttora soggette al totalitarismo.”
Sono trascorsi 20 anni da quel 9 novembre del 1989 quando, sotto lo sguardo attonito dei poliziotti dell’ex Repubblica Democratica Tedesca, migliaia di cittadini, animati da una irrefrenabile voglia di libertà, demolivano uno dei simboli più tragici d’Europa. Chi ha avuto modo di vivere quei giorni a Berlino, non potrà mai dimenticare quel muro che crolla. Immagini trasmesse da tutti i telegiornali che non scorderemo mai… immagini che ci accompagneranno per tutta la vita.
Per capire cosa sia stato il Muro di Berlino, è necessario tornare al Dopoguerra quando la Città venne divisa in due parti: la parte occidentale sotto l’influenza delle forze alleate e quella orientale sotto l’influenza dell’Unione Sovietica. Già sul finire degli anni Cinquanta, la distanza economica e di vivibilità tra le due Berlino diventò incolmabile, tanto da determinarne la fuga verso Ovest di migliaia di cittadini che risiedevano nella Germania dell’Est. Fu così che su ordine di Mosca, nella notte del 13 giugno del 1961, 40.000 tra militari e operai dell’ex D.D.R recintarono con il filo spinato il confine che divideva in due la Città. Dopo pochi giorni, al filo spinato fu affiancato il cemento. Le case vennero divise, intere famiglie separate, coppie di fidanzati spezzate.
Nell’estate del 1963, John F. Kennedy giunse a Berlino e, nelle vicinanze del Muro, pronunciò lo storico discorso che fece infiammare gli animi. Il passaggio conclusivo fu il seguente: “Tutti gli uomini liberi, dovunque essi vivano, sono cittadini di Berlino. E dunque io, come uomo libero, sono orgoglioso di affermare: ICH BIN EIN BERLINER.”
Il 9 novembre del 1989 è, dunque, per tutti i giovani europei una data simbolica, un momento storico che ha segnato la fine dell’oppressione sovietica sull’Europa e l’inizio di un sogno. Il sogno di costruire un’Europa fondata sui valori della libertà, del rispetto della persona e dell’identità dei popoli.
E’ a tutti quei martiri, vittime dell’oppressione sovietica, a tutti coloro che furono barbaramente uccisi nel disperato tentativo di fuggire alla ricerca della libertà che vogliamo dedicare questo video che Le doniamo.
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 95 del 26 aprile 2005
ART. 1.
1. La Repubblica italiana dichiara il 9 novembre «Giorno della libertà», quale ricorrenza dell'abbattimento del muro di Berlino, evento simbolo per la liberazione di Paesi oppressi e auspicio di democrazia per le popolazioni tuttora soggette al totalitarismo.
2. In occasione del «Giorno della libertà», di cui al comma 1, vengono annualmente organizzati cerimonie commemorative ufficiali e momenti di approfondimento nelle scuole che illustrino il valore della democrazia e della libertà evidenziando obiettivamente gli effetti nefasti dei totalitarismi passati e presenti.
IL PROGETTO 2009:
L’idea che muove il progetto di quest’anno è di commemorare i 20 anni trascorsi dalla caduta del Muro di Berlino unendo idealmente, tramite la riproduzione simbolica del Checkpoint Charlie, le celebrazioni di Monza a quelle della città di Berlino.
Per questo motivo, da domenica 01 novembre fino a lunedì 9 novembre nel cuore di Monza sarà riprodotto un Checkpoint Charlie che dividerà in due corso Italia. Lungo il Checkpointsarà allestita la mostra storica che sensibilizzerà i cittadini “a passeggio” ad un momento di riflessione sul Giorno della libertà.
Durante la settimana una decina di ragazzi dell’associazione distribuirà materiale informativo e un opuscolo contenente la storia e le immagini più significative del Muro della vergogna e una lettera indirizzata ai cittadini dal sindaco e dall’assessore alla partita.
Il momento clou della manifestazione poi sarà quando il sindaco e le più importanti autorità cittadine, uscite dal comune con il testa il gonfalone della città si recheranno in corso Italia e “scopriranno” una targa posta sopra al Checkpointrecante la scritta 09 NOVEMBRE 1989- 2009, 20 ANNI DI LIBERTA’ PER L’EUROPA.
E’ inoltre previsto un momento di approfondimento con un Convegno storico con docenti universitari, presso la sala Maddalena.
"DALLA CRISI GLOBALE AL NUOVO MODELLO DI SVILUPPO”
Manifestazione della Fondazione Nuova Italia il 24, 25 e 26 luglio ad Orvieto
Parteciperanno i ministri Tremonti, Maroni, Sacconi, La Russa, Ronchi, i sottosegretari Mantovano e Buonfiglio e il fondatore di Slow Food Petrini Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, prenderà parte alla tre giorni di dibattiti organizzata dalla Fondazione Nuova Italia ad Orvieto.
L’evento, che si terrà il 24, 25 e 26 luglio ad Orvieto (Tr) presso il Palazzo del Capitano del Popolo, è intitolato “Orizzonte di valore. Dalla crisi globale al nuovo modello di sviluppo”.
Alla manifestazione prenderanno parte, tra gli altri, il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giulio Tremonti; il ministro dell’Interno, Roberto Maroni; il ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, Maurizio Sacconi; il ministro della Difesa, Ignazio La Russa; il ministro per le Politiche Europee, Andrea Ronchi; il sottosegretario all’Interno, Alfredo Mantovano; il sottosegretario alla Politiche Agricole e Alimentari, Antonio Buonfiglio; il fondatore di Slow food, Carlo Petrini.
L'associazione Arcadia è felice di comunicare che un suo iscritto è stato premiato dalla Regione Lombardia per la realizzazione dell'opuscolo informativo "Foibe ed Esodo", per celebrare il Giorno del Ricordo.
L'associazione ringrazia il Comitato 10 febbraio per la collaborazione e l'on. Roberto Alboni, che da sempre si è battuto per la celebrazione della memoria degli esuli istriani e dalmati.
….Non piangere per me. Non mi sono mai sentito così forte come in questa notte di attesa, che è l’ultima della mia vita. Tu sai che io muoio per l’Italia. Siamo migliaia di italiani, gettati nelle Foibe, trucidati e massacrati, deportati in Croazia, falciati giornalmente dall’odio, dalla fame, dalle malattie, sgozzati iniquamente. Aprano gli occhi gli italiani e puntino i loro sguardi verso questa martoriata terra istriana che è e sarà italiana…..
(Anonimo italiano)
COMMEMORAZIONE GIORNATA DEL RICORDO:
Legge 30 marzo 2004, n.92
Istituzione del «Giorno del ricordo» in memoria delle vittime delle foibe, dell'esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale e concessione di un riconoscimento ai congiunti degli infoibati.
Richiedi via mail l'opuscolo per la commemorazione dei martiri delle foibe e dell'esodo d'Istria, Fiume e Dalmazia.
Spunti di partecipazione nel mondo della scuola, della cultura, della solidarietà.
Progetti e proposte di tanti giovani per il dialogo intergenerazionale.
Se sei un giovane che ha voglia di fare, di essere protagonista del proprio tempo e vuoi dedicare un po' del tuo tempo ad aiutare gli altri entra nella associazione ARCADIA.
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Per maggiori informazioni: associazione.arcadia@yahoo.it
l'Associazione no profit Arcadia nasce in Brianza per dare ai giovani un'opportunità di espressione tramite il teatro e la recitazione. Offre servizi di assistenza e prevenzione sul disagio giovanile; opera politiche di orientamento allo studio e al mondo del lavoro; realizza mostre, dibattiti e convegni nel mondo dell'educazione; organizza attività ludico-ricreative orientate ai giovani ed al mondo della scuola.
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